Un popolo,
mettetelo in catene,
spogliatelo,
tappategli la bocca,
e' ancora libero.
Toglietegli il lavoro,
il passaporto,
la tavola dove mangia,
il letto dove dorme
è ancora ricco.
Un popolo,
diventa povero e servo
quando gli rubano la lingua
ereditata dai padri:
è perso per sempre.
Diventa povero e servo
quando le parole non partoriscono parole
e si mangiano fra loro.
Me ne accorgo ora,
mentre accordo la chitarra del dialetto
che perde una corda al giorno.
| < Prec. | Succ. > |
|---|

Archivio




