La Pasqua "chiuvusa" ha disturbato i progetti degli appassionati della Pasquetta, ma ha favorito i capannelli in piazza e nei bar. Come era prevedibile, in molti di questi capannelli si parlava di politica e soprattutto di politica paesana.  Dicussioni che assomigliano a partite di poker con giocatori che parlano tanto ma stando ben attenti a scoprire le carte. Il popolo intanto "murmura" e fantastica di elezioni comunali con 6 liste di candidati e decine di candidature provinciali. Ma "i gregni gravusi" si vedranno a giugno... per ora ci si accontenta del diluvio di parole!