Dizionario ragionato dei termini Sammauresi
Il glossario ha delle voci| Termine | Definizione |
|---|---|
| A ccasa i cristu |
Molto lontano, come lo è stato il Golgota per Cristo.
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| A ttija |
Conosciuta anche nella variante: Picchì si ttu. E' anche una forma verbale che invita a una complicità nell'acquisto per cui il commerciante fa finta di considerarti un amico, nonostante ti abbia visto per la prima volta, e l'acquirente esce dal negozio contento per aver fatto l'affare e per l'alta considerazione che è riuscito a conquistare presso una persona così distinta. |
| Abbicinari |
Traduzione: Avvicinare Esempio: La lettera V come in molti altri casi si trasforma in lettera B quasi sempre doppia anche nel caso in cui nella lingua italiana sia presente in forma singola:
Relazione: Abbicinari nel senso di contattare |
| Abborriquestu |
Traduzione: All'occorrenza Molto utilizzato dalle donne quando dovevano giustificare un acquisto non strettamente e immediatamente necessario. Esempio: Lo sentivo spesso al mercatino della "Lustra", detto dalle donne che, si giustificavano con la frase: "E' sempri miagghjiu a l'aviri, abborriquestu" ogni volta che compravano oggetti non di uso quotidiano. Una parola magica che scongiurava la critica che bruciava di più in epoche di ristrettezze e soprattutto nei riguardi delle donne: l'essere poco parsimoniosa nella gestione del bilancio familiare. Erano i tempi in cui, gli aspetti sessuali erano considerati, nella donna da sposare, un accessorio rispetto alle sue capacità di gestione della famiglia. La donna avrà sicuramente guadagnato molto dal punto di vista delle libertà personali e nell'ambito delle professioni, ma ha perso molto del carisma che la società contadina le assegnava incontestabilmente. Relazione: Accattari |
| Abbramatu |
Ingordo di ricchezze e di "roba" Usato in senso fortemente dispregiativo chi non nasconde la sua sete di averi. Esempio: Ma cumi s'ì abbramatu. Tipica espressione femminile per rispondere in malo modo a chi non si vergognava di pretendere qualcosa con fretta eccessiva. Molto utilizzato in quelle situazioni come la veglia mortuaria, quando parenti avidi e paurosi di perdere la loro parte di eredità, non si facevano scrupolo di cominciare a discutere delle proprietà del defunto, piuttosto che mostrare dolore. Di uso comune nel definire il fidanzato esoso in termini di dote, soprattutto in caso di rottura del fidanzamento. Era nella norma la giustificazione della mamma della sposa mancata: "U bbidi cum'era d'abbramatu, parica u nd'avia mai vistu grazzi i Ddia". Relazione: U matrimuanu - U luttu |
| Abbuscari |
Traduzione: Guadagnare Molto utilizzata nella forma passiva per indicare in modo particolare un guadagno insperato. Tipica espressione che indica la possibilità di ricevere una punizione. Esempio:
Relazione: Vajani |
| Abbuttu - Abbuttari |
Traduzione: Sazio, Ingordo, Abbuffato Esempio: Si usa quasi sempre in senso negativo, per indicare una persona che non è mai sazio, contento, e non solo dal punto di vista alimentare:
Molto frequente nel senso dispregiativo riferito agli ingordi:
Ancora presente in molte massime del paese:
Relazione: Abbutticchjiari |
| Anta |
La linea di fine e inizio lavoro. Caratteristica espressione dei contadini e dei muratori che indicava il punto preciso dove finiva il lavoro della giornata e, di conseguenza, iniziava il lavoro del giorno dopo. Esempio: "Ni vidimu dumani matina all'anta" "U mmi para ca t'alluntantu assà i l'anta" "E' ra matina priastu ca s'allonga l'anta" Relazione: Ncignari |
| axiari |
Trovare Utilizzato al posto di "truvatu" in tutte quelle situazioni in cui il ritrovamento è frutto del caso Esempio: "L'aiu axiatu nterra" "Ud'è ca l'axi tutti i juarni na cosi i chissa" Relazione: Abbuscari |

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