Dizionario ragionato dei termini Sammauresi
Il glossario ha delle voci| Termine | Definizione |
|---|---|
| Carcagnuti |
Traduzione: Dal grande calcagno Il nome dispregiativo che identificava il popolo dei Sammauresi presso le popolazioni dei paesi limitrofi nei secoli scorsi. Caduto completamente in disuso nell'ultimo periodo del secolo scorso, rimane ancora negli sfottò di alcune persone anziane. Esempio: In un periodo storico che tende a far sparire dalla memoria collettiva tutto ciò che sà di povertà e miseria, ricordare l'origine del termine "Carcagnuti", può sembrare un'operazione addirittura blasfema. Qesto atteggiamento di rimozione del passato è però riduttivo degli sforzi che la nostra comunità e riuscita a compiere per emanciparsi rispetto alle situazioni di degrado che storicamente le appartenevano come un segno indelebile. Il popolo dei "grandi calcagni" non aveva questa caratteristica per una condanna genetica, ma perchè in condizioni di povertà assoluta che gli impediva persino di dotarsi di calzari anche rudimentali. Ragionando secondo logica noi oggi potremmo essere famosi come "il popolo dei piedi scalzi", perchè era questo il motivo dei grandi calcagni dei nostri avi. Rivalutare questo nomignolo significa quindi rendere onore a migliaia di persone che, a prezzo di sforzi immani, ha concesso alle attuali generazioni di fregiarsi del titolo di "persone civili" e di calzare scarpe alla moda. Relazione: Nghjiuri |
| Crustuli |
Traduzione: Crespelle Esempio: I "crustuli", le crespelle di altre zone d'italia erano il dolce preferito dai bambini e anche delle mamme che riuscivano con poco ad accontentarli. con poco veramente è un modo di dire, vista la quantità d'olio necessaria per friggerle. Ma almeno gli ingredienti non erano molti e si evitava di andare a "mprustu". Bastava poi un pò di zucchero o meglio ancora izuppati nel vino cotto per ritrovare tutta la famiglia, e molto spesso anche il vicinato, accanto alla "frissura". Anche perchè chi si avvicinava aveva sempre la giustificazione pronta: "ca i crustuli, cavudi vuanu manciati,... sinnò i cchi sanu!" "Crustuli e Tardiddri", accompagnati da alcuni "stricaturi" riempivano il piatto di doni che le nostre donne si scambiavano a Natale quando ancora il panettone era solo un dolce milanese. Relazione: Stricaturi, Pitta ccu d'uagghjiu, Tardiddri |

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