Una sola lista alle elezioni del 6 e 7 di giugno. L'unica lista è quella presentata dal PD Sammaurese con a capo il Dottor Levino Rajani. Gli altri componenti della lista sono:
  1. Mauro Ignazio Spadafora,
  2. Arcuri Giuseppe Mauro,
  3. Borda Vincenzo,
  4. Borda Aurelio,
  5. Corigliano Domenico Detto Tonino,
  6. Donato Gianfranco,
  7. Drammis Giovanni,
  8. Natale Oreste,
  9. Pancari Antonio,
  10. Poerio Raffaele,
  11. Scarfone Salvatore,
  12. Squillace Gianluca.
La cosa ha dell'eccezionale perchè è la prima volta che succede nel nostro paese dalle prime elezioni libere in poi. Ma non è soltanto un problema di primogenitura: L'evento porta con se uno strascico di conseguenze che discendono non tanto dalla sola lista in competizione, quanto dalle condizioni che l'hanno reso possibile.
Sgombriamo subito il campo da giudizi di merito sulla lista e sul suo candidato sindaco: tutte persone rispettabili, che portano con loro quel giusto mix di esperienza e di novità che molti avrebbero voluto trovare nella loro lista ideale. Sul candidato sindaco poi, penso che pochi potrebbero lamentarsi di Rajani, sia sotto il profilo umano che sotto quello professionale e sociale.
Fatte queste premesse doverose e necessarie, se ne potrebbe fare una ulteriore, più legata al senso comune che alla politica vera e propria: Sono decenni che sento la popolazione di San Mauro lamentarsi del fatto che non si riesca a comporre un'unica lista senza divisioni tra le famiglie e liti tra amici di lunga data. In fondo, dicevano, se l'obbiettivo è quello di fare il bene del paese, che bisogno c'è di tante liste? Ed ecco che, senza nessuna pressione in questo senso, la domanda di unità è stata esaudita! Al di la del senso comune e del sentire della gente, molto spesso più di facciata che di sostanza, bisogna sgombrare il campo anche da un altro equivoco possibile: Levino Rajani non aveva nessun interesse a che la situazione evolvesse in questo modo, e penso che stia considerando la sua candidatura unica più come un handicap che come un fatto positivo.
A parte il discorso del raggiungimento del quorum dei votanti, una persona esperta come lui sa bene quanto sia importante il ruolo della minoranza nel gioco democratico e nel governo della cosa pubblica.
Fatte queste premesse, e accantonando per un attimo le valutazioni sul futuro della competizione elettorale, diventa invece interessante l'analisi della situazione politica che ha determinato la presentazione di una sola lista.Non può essere infatti sottaciuta l'assenza totale della Destra nel gioco delle formazioni delle liste. una Destra che ha avuto nel Sindaco uscente il massimo suo rappresentante a livello locale. Il fatto che in un momento in cui Berlusconi e il suo partito viaggiano verso maggioranze bulgare alle prossime elezioni, a San Mauro non ci sia il minimo segno di vita di questo partito è fortemente indicativo di quale forza disgregatrice sia stata capace l'amministrazione uscente. Eppure la Destra a San Mauro c'è, e la prova evidente sta nella ricandidatura al Consiglio Provinciale del Dottor Giuseppe Frandina. Il fatto che nessuno dei tanti giovani che in questi 5 anni si era dato da fare per animare la vita politica di San Mauro, si sia sentito in dovere di tentare un proseguimento dell'esperienza amministrativa, da la misura esatta del grado di coinvolgimento che hanno avuto nel governo della cosa pubblica e del livello di gradimento dei risultati raggiunti dalla compagine amministrativa.
Dico tutto questo con il profondo dispiacere di chi crede da sempre sul valore del coinvolgimento dei giovani alla vita politica del paese, indipendentemente dalla collocazione partitica, e con la delusione di chi aveva salutato con piacere il movimento che questi ragazzi avevano cercato di creare in questi ultimi anni(vedi gli articoli su Laboratorio Marchesato).
Così come mi è dispiaciuto vedere cadere sul nascere le aspirazioni politiche dei giovani raccolti intorno a Francesco Corigliano e al suo partito: quando all'inizio di quest'anno abbiamo visto aprire la sezione, e abbiamo letto le dichiarazioni del giovane segretario Mancuso, ci siamo illusi sul possibile coinvolgimento del loro entusiasmo nel governo del nostro Comune. Niente di irrimediabile, sono giovani e avranno tutto il tempo per concretizzare le proprie legittime aspirazioni in momenti futuri, resta solo il rammarico per un'occasione mancata.
Ma, "se Roma piange, Cartagine non ride certamente". Il panorama della cosiddetta "Sinistra" Sammaurese non è dei più confortanti se non addirittura disperante per certi versi. Dopo una latitanza durata 5 lunghi anni, con un'opposizione inesistente in Consiglio Comunale e nelle piazze, dopo essere stata a lungo indecisa sul da farsi in termini di apparentamenti politici nazionali e locali, si è assistito ad un fuoco di paglia abortito sul nascere nonostante la disponibilità a metterci la faccia di persone che realmente credevano in un progetto di rinascita politica a sinistra. La scesa in campo di Carmine Iuliano ha avuto però solo il merito di far crollare l'ipocrita piedistallo sul quale questo progetto si andava ad istallare. Un piedistallo ipocrita basato su uno "Strabismo di Venere" che guardava con un occhio a Crotone e con un occhio a San Mauro e decideva sulla base delle convenienze personali o di corrente, trascinandosi dietro ideali sinceri offuscati da sentimenti personali che niente hanno più a che fare con la politica rampante degli anni 2000.
La cosa terribile è che, mentre a Destra la delusione colpisce giovani che hanno tutto il tempo di riprendersi, a Sinistra si sono andate a toccare corde ideali di gente che crede da una vita in una politica fatta di interessi collettivi contrapposti agli egoismi individuali. E la cosa più grave è che tutto questo si è compiuto attraverso il disegno scientificamente preordinato di fare terra bruciata di qualsiasi ipotesi di ricostruzione di quel valore ideale che si incarna nella parola "Compagno".
Un disegno che non sono così stolto da imputare a persone di San Mauro, forse soltanto strumenti più o meno consapevoli, ma che è invece obbligatorio individuare in strutture regionali e provinciali che da sempre hanno considerato San Mauro come un paese dei balocchi con tanti citrulli disposti a chiudere gli occhi e turarsi il naso in nome di un "fantomatico" ideale. La sinistra Sammaurese potrà rinascere solo quando sarà finalmente capace di scrollarsi di dosso questi pseudo compagni del partito del "tu fatighi ed ija mangnu". La situazione attuale ha posto la condizione per renderli riconoscibili, e il risultato delle provinciali ci dirà quanto la sinistra Sammaurese sia stata in grado di riconoscerli sul serio.
Intanto onore al merito va dato al PD Sammaurese che è riuscito a compattarsi come forza di Centrosinistra autonoma e organizzata tanto da essere l'unica forza in grado di presentare una lista per le comunali. Quanto questo progetto sia frutto di compromessi o di tensione ideale avremo modo di vederlo nei prossimi 5 anni, per adesso a tutte le altre forze politiche Sammauresi, di destra, di centro e di sinistra resta solo la possibilità di organizzarsi come forze di opposizione nel paese e tra la gente, e non è detto che sia un ruolo da poco.
Una domanda finale non posso esimermi di farla:
Come mai una sola lista alle Comunali proprio nel paese che, percentualmente, conta il più alto numero di candidati alle elezioni Provinciali?
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Commenti  

 
+4 #10 joomla 2009-05-19 09:34
conosco bene guglielmo. è uno che non ha rancore neanche per il suo peggiore nemico. sono convinto che gli sarà già passata. ma sarà successo qualcosa di veramente grosso, che ne so tradimento, doppio gioco, doppia faccia. te l'ho sempre detto: stattene fuori, la politica è compromesso, è sporca e cattiva – tutte cose che non sono nel tuo dna.
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0 #9 Mimì 2009-05-16 15:57
Tutto scorre…tutto ci scivola addosso..sembra più facile lasciarsi vivere che VIVERE attivamente…ed ecco che la presentazione di una sola lista non crea molto stupore…anzi fomenta l’apatia di cui già San Mauro si nutre.
Leggendo le righe di Guglielmo e conoscendolo come persona educata e pacata mi chiedo: dov’è finito il bon ton? E poi caro Guglielmo avresti dovuto a mio avviso sottolineare in qualche riga tutta la stima che ha-abbiamo avuto un gruppo di ex DS…che dall’INIZIO ha puntato su di te e ha creduto in te…ora arrivare a ringraziare Dio per la non candidatura mi sembra troppo…
Mimì De Miglio
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+1 #8 narpizzo 2009-05-16 14:26
Guardativi a farina ca si mbriganu i mulinari..
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+1 #7 cariuli 2009-05-15 22:24
Poiché io faccio politica per passione non perché pagato per farla, non ho nessuna intenzione di commentare le frasi ingiuriose di questo genere di persone, che non essendo capaci di distinguere tra rapporti personali e rapporti politici confermano la loro più totale "nullità politica". Ma questo sarebbe stato pretendere davvero troppo.

P.S. (giuro che non significa Partito Socialista, che alle elezioni Europee ha i propri candidati in Sinistra e Libertà)
Mi scuso con gli amanti del gossip per il non voler alimentare ulteriori polemiche, - sono stato veramente tentato - sarà per un'altra volta.

Affettuosi saluti e proficua campagna elettorale.
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-1 #6 telesio 2009-05-15 20:16
Si dice che il tempo è galantuomo. Io lo spero. Perché non si può che restare paralizzati nel constatare che il gruppo di persone con il quale hai disinteressatam ente condiviso un percorso della tua vita in progetti e idee per il paese, in discussioni più o meno animate, il gruppo di persone per il quale ti sei sempre battuto sino al punto di non lasciarli soli e tentare di fare una lista anche fuori dal partito cui appartieni, non abbia la forza o non senta il dovere morale di spendere una parola contro le deliranti affermazioni del primo esaltato venuto da Torino, anzi - accecati dalla rabbia per la mancata lista ad ogni costo e per quell'essere sempre e comunque contro - non trova di meglio che identificarti nel capro espiatorio del fallimento di un progetto che, alla luce delle vicissitudini susseguitesi, ringrazio Iddio - e oggi ho la prova della sua esistenza - che non si sia mai concretizzato.
Se non altro per il rispetto e la stima che ho per alcune persone che, pur non essendo ideologicamente di centro-sinistra, avevano avuto il grande coraggio di giocare con noi la partita. Lealmente. Disinteressatam ente.

Per quel gruppo rimane la rabbia per la cattiveria, il cinismo e il menefreghismo che avrei dovuto avere e che non ho mai avuto, per aver guardato più all'amicizia che agli interessi, per non aver mai ascoltato le parole di quel buon uomo di mio padre quando dice - chini tena pietà ira carni i l'atri, a sua sa mancianu i cani -.

Per quel che riguarda l'orinatoio tornato dal nord con l'obiettivo di smascherare la nullità politica di alcuni personaggi e che ora si erge a paladino della sinistra sanmaurese, che evidentemente ha trovato il leader che si merita, non smetterò mai di chiedere scusa a mia moglie e alle mie figlie per avergli permesso, seppur per un solo giorno, di entrare in casa nostra. La nullità politica è niente rispetto alla nullità umana che solo gli stolti non riescono o non vogliono vedere. Tutto il resto è solo pour parler, aria fritta, gossip politico che lascio volentieri a chi ne è avvezzo e al quale il sottoscritto non intende in alcun modo partecipare.

Con immensa autostima
Guglielmo Papaleo
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0 #5 mario 2009-05-15 14:03
Carmine forse è uno dei pochi che fa veramente politica per passione...
altrimenti avrebbe la tessera del PD e non del psi che raggiunge a fatica il 2 %...
Carmine, ripeto, la tua campagna l'hai già vinta pur non essendo della "corsa"...
ti saluto
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0 #4 narpizzo 2009-05-15 13:30
Concordo anch'io con quanto ha scritto cariuli....secondo me poteva esserci un'alternativa valida alla "corazzata" del Pd. Una lista di giovani, persone alla prima esperienza politica, facce nuove, addirittura persone che potevano far rinascere il nostro paese e la politica a San Mauro. Sicuramente questa lista avrebbe riscosso il consenso del popolo sammaurese ma tant'è...si è dissolto tutto in una serata....quando alla fine si è tirata la somma per fare il totale. Evidentemente 2+2 non fa sempre 4.....e vorrei chiedere a cariuli se per lui politica non vuol dire interesse.....perchè ne conosco pochissime di persone che cercano di fare il bene della collettività anche e soprattutto guardandomi in giro a San Mauro. Quelle persone a cui alludi non sei stato tu a smascherarle...quello che è successo era una cosa risaputa e solo le "facce nuove" della tua lista facevano finta di non sapere.
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0 #3 Anna 2009-05-13 23:19
Concordo quasi in tutto con quanto dice cariuli.
Aggiungo inoltre che bisogna che la politica torni ad essere fondamentale e che non vadano avanti anche chi critica gli altri ma dimentica di guardare i suoi peccatucci......infatti dovremmo essere contro anche chi si sistema i famigliari con i politici di An e poi fa il sinistroso.
A buon intenditori poche parole....
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+1 #2 cariuli 2009-05-12 23:07
Caro Frasqui,
condivido alla lettera il tuo post. Cogli nel segno e dimostri ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, la tua lucida capacità d'analisi della politica sanmaurese. Mi corre l'obbligo però di fare alcune precisazioni.
La lista alternativa a quella del PD non era assolutamente un "fuoco di paglia", ma un fatto concreto. Eravamo ormai pronti ad affrontare al meglio il mese di campagna elettorale che stava arrivando. Avevamo un buon simbolo, con significativi riferimenti ad una sinistra moderna, una sinistra che mette "Al primo posto le persone" e non gli interessi, non gli appalti, non i concorsi per gli amici. Un simbolo dove la donna ha un posto in prima fila, con i suoi bisogni e le sue difficoltà quotidiane a portare avanti una famiglia. E poi c'è la pigna, simbolo di unità, l'unità di uomini e donne che condividono idee comuni su come affrontare i principali problemi del nostro piccolo paese. L’unità di "gente che crede da una vita in una politica fatta d'interessi collettivi contrapposti agli egoismi individuali" (uso le tue parole).
Purtroppo tutto questo ha fatto paura alla "corazzata" locale del PD. Appena venuti a conoscenza delle persone candidate hanno perso la ragione. Hanno usato tutte le "armi" a loro disposizione per dissuadere alcuni candidati, una prepotenza che ha portato una persona, prima di allora mite, come pensavamo fosse Levino Rajani, ad inveire per strada contro i familiari di alcuni candidati. Avrà sicuramente usato metodi convincenti il candidato del PD, sicuramente più convincenti dei nostri, fatto è che proprio l'ultimo giorno ci sono venute a mancare due figure sulle quali avevamo puntato per la rinascita del nostro paese e della politica sanmaurese. Questo ho detto ad un amico comune: “Credimi, sono l'indecenza fatta politica. Sono capaci di tutto, dalla violazione delle regole democratiche ad ogni sorta di prepotenza”.
Ma veniamo all’aspetto prettamente politico che più mi sta a cuore. Questo precipitare degli eventi ha smascherato la pochezza politica di alcuni personaggi che fino all’ultimo ho chiesto fossero presenti in lista, uno dei quali il vero candidato a sindaco (io mi sono dato in pasto al pubblico per coprire quello che si crede più furbo dei due). Sinceramente di questo mi prendo tutti i meriti, cioè di averli smascherati, stanati, aver dimostrato a coloro i quali ponevano in loro residui di fiducia della loro nullità politica. In una parola sola di essercene liberati in modo definitivo. La vera politica si fa per passione non perché si è pagati per farla.
In tutta sincerità avevo messo in conto un loro repentino ritiro, ed ero anche preparato ad assumermi tutte le responsabilità per un’eventuale candidatura, ma quello che non avevo previsto è stato il ritiro delle forze sane. Questo mi ha spiazzato. Alla fine avremmo potuto comunque fare una lista, non ci mancavano né i numeri né la qualità delle persone. Ma abbiamo preferito lasciar correre da soli i “prepotenti”, lasciarli in una situazione di non democrazia, di non legittimarli con la nostra opposizione, che sicuramente troveremo il modo ed il luogo per farla comunque.
Tu scrivi “onore al merito al PD” per cosa? Aver distrutto la politica anche a San Mauro come sta facendo in tutt’Italia? Il PD è semplicemente un centro di potere, dove vige la regola del “potere per il potere”, interessi privati a discapito del bene collettivo. Naturalmente il mio discorso è tutto politico, nulla posso dire contro quei giovani candidati della lista che si accingono a svolgere per la prima volta questa bella esperienza, tra l’altro con alcuni di loro ho legami di amicizia e parentela. A loro va il mio augurio di buon lavoro e l’avvertimento di vigilare affinché siano sempre tutelati gli interessi dei sanmauresi. A Levino Rajani chiedo il rispetto delle regole, di quelle regole democratiche che sono alla base del vivere civile, ma che a quanto pare nella fase delle candidature sembra aver dimenticato o messo da parte, spero solo temporaneamente . Saluti.
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0 #1 narpizzo 2009-05-12 14:28
Il tuo commento non fa una piega....di certo c'è che non potranno più essere accampate scusanti per ciò che riguarda l'amministrazione del comune. E' arrivato il momento di fare veramente qualcosa per il paese e non sempre parole, parole, parole.....come diceva quello...fatti non p.....La situazione se da un punto di vista sembra semplice, come hai detto, non lo sarà di certo per il futuro sindaco che si trova senza un'opposizione organizzata.....e speriamo che la vera opposizione la facciano i cittadini se come al solito , alle parole non seguiranno i fatti....comunque speriamo bene per San Mauro
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