Della serie "Nuove tencniche di arrampicamento sugli specchi"
Questa mattina, appena arrivato a Crotone, sono andato a comprare il Crotonese con la consapevolezza di trovarvi le solite notizie, che sono diventate ancora più solite adesso che il giornale esce ogni due giorni. Arrivato alle pagine della provincia non posso fara a meno di leggere la notizia ampiamente prevista delle dimissioni del segretario del PD di San Mauro e il suo conseguente passaggio nelle file del CentroDestra. Niente di straordinario, come niente di straordinario nella notizia ventilata di uno stesso passaggio del Sindaco di San Mauro. E allora perchè parlarne? Dove stà la notizia, direbbe un grande direttore di giornali? La notizia semmai era quella di un Partito Democratico che a maggio dello scorso anno attribuiva il simbolo ufficiale ad una lista che annoverava al suo interno tutto lo scibile delle posizioni politiche, dalla Destra di Storace alla Sinistra di Rifondazione, passando per un centro pseudo qualunquista che si connotava come indipendente.
La notizia in effetti non era quella di cui stiamo parlando, ma quella che io, e tanti altri come me, saremmo affetti da una nuova malattia:
"Miopia Ideologica"
E i sintomi sono evidenti, non c'è scampo! Tutti quelli che dicono, o magari soltanto pensano che passare da destra a sinista e viceversa in meno di 7 mesi sia trasformismo, sono sicuramente affetti da questa orrenda malattia. La cosa preoccupante è che non c'è cura se non quella di ammettere di essere malati e continuare a ripetere come una litania che quello che  è rosso è bianco e quello che è bianco è in effetti rosso.
Pupa mi ha rassicurato dicendomi che in effetti si tratta solo di daltonismo politico e che dopo un periodo di assuefazione si riesce a vedere finalmente la realtà come vogliono gli altri, e se anche si continua a vedere il rosso come rosso, basta non dirlo ad alta voce tanto tutti sono convinti che anche tu vedi il bianco come rosso e viceversa. La tesi di Pupa non mi ha del tutto convinto e allora sono andato a cercare nelle dichiarazioni di autorevoli commentatori politici locali una spiegazione della mia malattia.
E qualcuno mi ha spiegato che non solo sono ammalto di Miopia Ideologica, ma anche di Sclerosi Politica:
Non sono "Loro" che si spostano da una parte all'altra dello schieramento politico, ma sono io che sto troppo immobile in un mondo in continuo movimento 
 
Non sono "Loro" che si spostano da una parte all'altra dello schieramento politico, ma sono io che sto troppo immobile in un mondo in continuo movimento.
 
C'è n'è abbastanza da pensare seriamente a un ricovero coatto in una clinica attrezzata per riabilitazioni politiche: un buon lavaggio del cervello e la si fa finita con tutte le contraddizioni che mi porto addosso.... Sono MIOPE, SCLEROTICO,  e chissà quante malattie scoprirò di avere prima delle elezioni regionali, perchè soffrire inutilmente!
Poi sono tornato a San Mauro è ho incontrato a "Cicciu Coraisima" che si è subito reso conto del mio stato depressivo, e con domande e sfottò ha voluto sapere il perchè e il percome.
Quando ho finito di raccontare le cose su cui avevo rimurginato tutta la mattinata è scoppiato a ridere a crepapelle. nelle pause tra uno scoppio di risa e qualche manata consolatoria sulle spalle è riuscito a dirmi: Cicciarì, u cci pinzari, è ra storia i sempri... u ciucciu chiama ricchji luanghi a ru cavaddru.... o, se vuoi sentirla dal lato colto, vistu ca si prifissori,...
Superior stabat lupus, longeque inferior agnus. Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit: "Cur -  inquit - turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?"  Laniger contra timens : "Qui possum - quaeso - facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor."Repulsus ille veritatis viribus: "Ante hos sex menses male - ait  - dixisti mihi". Respondit agnus: "Equidem natus non eram!""Pater, hercle, tuus - ille inquit  - male dixit mihi!" Atque ita correptum lacerat iniusta nece. Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt.
Traduzione:

Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, vanno allo stesso ruscello. Il lupo sta più in alto e, un po' più lontano, in basso, l'agnello.  Allora il malvagio, incitato dalla gola insaziabile, cerca una causa di litigio."Perché - dice - mi hai fatto diventare torbida l'acqua che sto bevendo?E l'agnello, tremando: "Come posso - dice - fare quello che lamenti, lupo? L'acqua scorre da te alle mie sorsate!"Quello, respinto dalla forza della verità.  "Sei mesi fa - aggiunge - hai parlato male di me!" Risponde l'agnello: "Ma veramente... non ero ancora nato!" "Per Ercole! Tuo padre - dice - ha parlato male di me!" E così, lo afferra e lo uccide dandogli una morte ingiusta. Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti. 

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